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Adunata di Filmmaker indipendenti, autori di film ad alto impatto sociale. 

Documentari atti a produrre un impatto positivo sul mondo, un piccolo excursus di straordinari film, più o meno conosciuti, che hanno segnato generazioni e immaginari giovanili, con forti temi sociali al pari degli autori nostrani: diversità, emarginazione, educazione.

Programma dal 24 settembre al 15 ottobre:

The Valley - regia Nuno Escudero

The Valley è un documentario che racconta la storia di un villaggio della Alpi che decide di contravvenire al reato di favoreggiamento all’immigrazione e aiutare i migranti in fuga. Alla proiezione del film sarà presente SINGA per raccontare come in Italia e Europa siano tante le storie di cittadinanza attiva e come ogni forma di umanità possa diventare occasione di crescita, apprendimento e creazione. Un bel modo per sostenere il Cinema Teatro Edi’s Barrios, l’associazione SINGA e vedervi (appena possibile) un bel documentario!

The Valley di Nuno Escudero – giovedì 24 settembre alle 21:15

 

Davide Maldi L'Apprendistato

D’ora in avanti i capelli devono essere corti e ben pettinati, le unghie devono rimanere pulite e le dita non devono diventare gialle per la nicotina. Il lavoro impegnerà molto sia mentalmente che fisicamente, il consiglio che viene dato è quello di venire il meno possibile influenzati dall’atmosfera festaiola che regna attorno. Queste sono alcune delle regole che Luca, un quattordicenne timido e dall’animo selvaggio, deve imparare a rispettare per sopravvivere all’interno di un prestigioso collegio alberghiero. La famiglia lo ha spinto a iscriversi all’istituto perché lui possa imparare il più rapidamente possibile il mestiere e il suo carattere ne risulti forgiato. Luca proviene da un villaggio di montagna tra le Alpi, è cresciuto badando al bestiame di famiglia e andando in giro nei boschi.

Presentato al Festival di Locarno 2019 e vincitore al Torino Film Festival 2019, L’Apprendistato (The Young Observant) porta il giovane a fare i conti con se stesso e con ciò che dovrà fare nella vita: quanto dovrà sacrificare della propria libertà e adolescenza per lavorare al servizio dei clienti?

L’Apprendistato di Davide Maldi – giovedì 1 ottobre alle 21:15

 

Se un giorno Tornerai di Marco Mazzieri

Il giorno particolare di Paolo, un pittore, e di sua moglie Antonia. Alle volte, anche se è raro, succede che una storia d’amore che sembrava morta del tutto, all’improvviso, un giorno inaspettato, si illumini di una luce nuova, inarrestabile, che non si spegnerà mai più.

Se un giorno tornerai di Marco Mazzieri – giovedì 8 ottobre alle 21:15

 

Com'è NATO un golpe: il caso Moro Regia di: Tommaso Cavallini

L’agguato di via Fani è un’azione di guerra non convenzionale che vede anche la presenza di un berretto verde statunitense. Un vero golpe orchestrato dagli Usa e dalla NATO, con l’aiuto di apparati occulti e i servizi segreti dei maggiori Paesi Europei, per dare un colpo mortale alla democrazia e alla Costituzione italiana. La sequela di false informazioni fatte circolare dai brigatisti – con la regia del Sisde e settori della destra Dc – e i nuovi dati acquisiti, dimostrano che Moro durante i 55 giorni del sequestro non è mai stato custodito dai brigatisti e che vi sono state più prigioni in cui è stato detenuto. Nel documentario una nuova analisi balistica per fare luce sulla dinamica dell’attacco, un filmato inedito che svela la targa di un’auto presente in via Fani il 16 marzo 1978 di cui le indagini non hanno mai tenuto conto e l’ex agente Sismi “fonte Beirut2″, intervistato da Carlo Palermo, che riferisce di una foto scattata a Moro in un cortile durante la prigionia, a conferma del fatto che il presidente della Dc doveva morire e non per mano delle Brigate rosse, di come la guerra fredda era diretta da gruppi che controllavano sia Washington sia il Cremlino. Con interviste a: Carlo Palermo, Sergio Flamigni, Carlo D’Adamo, Rita Di Giovacchino, Marcello Altamura, Martino Farneti”.

Com’è nato un golpe, il caso Moro di Tommaso Cavallini – giovedì 23 luglio alle 21:30